Introduzione: conoscere i costi, prevenire i rischi
Un'amministrazione efficiente sa quanto costano i propri servizi e sa individuare in anticipo ciò che può andare storto. La contabilità analitica e il risk management sono quindi due strumenti complementari del controllo di gestione. Per l'INPS il tema riguarda sia il costo delle prestazioni sia la prevenzione della corruzione, che la L. 190/2012 e il PIAO impongono di pianificare.
Nel concorso compaiono domande di teoria (classificazioni, metodi di calcolo) e brevi esercizi (riparto dei costi, punto di pareggio). Questa lezione ti fornisce le definizioni essenziali e le formule da ricordare.
Classificazioni dei costi e centri di costo
Fissi e variabili
Criterio: comportamento rispetto al volume. I costi fissi (affitto, ammortamenti, stipendi) non cambiano entro una certa capacità; i variabili (affrancature, stampati) crescono con il volume.
Diretti e indiretti
Criterio: attribuibilità all'oggetto di costo. Il costo diretto si imputa in modo certo e oggettivo; l'indiretto richiede una base di riparto.
I costi speciali riguardano un solo oggetto; i costi comuni riguardano più oggetti contemporaneamente (ad esempio i servizi generali) e si ripartiscono con basi convenzionali. Il costo standard è un costo obiettivo, fissato in anticipo in condizioni normali di efficienza, con cui confrontare i costi effettivi.
Le due classificazioni sono indipendenti: lo stipendio di un addetto dedicato a un solo servizio è fisso rispetto al volume ma diretto rispetto a quel servizio. All'aumentare del volume il costo fisso per unità diminuisce.
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