Introduzione: la prestazione simbolo dell'INPS
Le pensioni sono la voce più importante della spesa dell'INPS e uno degli argomenti più frequenti nei quiz di previdenza. La materia cambia spesso nei requisiti di accesso, ma i concetti di fondo restano stabili: come si calcola la pensione, quali tipi esistono, come si sommano periodi versati in gestioni diverse. Su questi concetti si gioca la maggior parte delle domande del concorso INPS 2026.
Attenzione ai numeri: i requisiti di età e di contribuzione per la pensione si adeguano per legge all'incremento della speranza di vita (art. 12 D.L. 78/2010) e sono aggiornati periodicamente. Studia il meccanismo, non le cifre di un anno.
I sistemi di calcolo
Retributivo
La pensione è commisurata alle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro e all'anzianità contributiva. Premia carriere con stipendi finali elevati, indipendentemente dai contributi effettivamente versati.
Contributivo
La pensione dipende dai contributi versati nell'intera vita lavorativa. Introdotto dalla riforma Dini (L. 335/1995), lega la prestazione a quanto accumulato.
La L. 335/1995 ha previsto una transizione:
| Situazione al 31/12/1995 | Sistema secondo la L. 335/1995 | Dopo la riforma Fornero |
|---|---|---|
| Almeno 18 anni di contributi | Retributivo | Contributivo per le anzianità dal 1° gennaio 2012 (pro rata) |
| Meno di 18 anni di contributi | Misto: retributivo fino al 1995, contributivo dopo | Invariato |
| Primo accredito dal 1° gennaio 1996 | Contributivo puro | Invariato |
L'art. 24 del D.L. 201/2011 (riforma Fornero) ha esteso il calcolo contributivo, pro rata, alle anzianità maturate dal 2012 da tutti i lavoratori, e ha riordinato le pensioni in due canali principali: vecchiaia e anticipata.